La Suprema Corte con la pronuncia Cass Civ. Sez. II Civ. del 21.10.2025 n.27968 ha statuitio che, in caso di acquisto di un’auto usata, benchè l’autovettura fosse dotata di certifcato revisione e fosse staa vendutra con la clausola vista e piaciuta, i vizi emersi subito dopo l’acquisto giuistificano la risoluzione del contratto e la restituzione del prezzo.
Si trattava, infatti, di vizi non visibili in quanto coperti da verniciatura e nel corso del giudizio di merito se ne è accertata l’effetiva presenza, che non può essere superata dalla clausola vista e piaciuta nel momento in cui si trattava di vizi non visibili perchè coperti dalla riverniciatura.
D’altronde neanche il superamento della revisione vale a smentire l’esistenza dei vizi accertati, in quanto il certificato di revisione attesta la conformità del veicolo alle prescrizioni tecniche e alle caratteristiche costruttive e funzionali previste dalla legge, ma non ha la virtù di accertare in modo assoluto il difetto di qualsivoglia vizio, che poi in effetti nel caso attuale risulta essere emerso dopo la consegna del veicolo ed è stato accertato in giudizio.


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